AperitivoCorto nasce a Milano da un’idea di Sergio Rinaldi, regista, e da una domanda tanto semplice quanto scomoda:
perché i cortometraggi, pur essendo spesso straordinari, finiscono quasi sempre per non essere visti da nessuno?
Da lì è nato tutto.
L’idea era chiara: se il pubblico non va verso i corti, allora i corti devono andare verso il pubblico. E a Milano, città che dell’aperitivo ha fatto un vero rito collettivo, il momento perfetto era già lì, sotto gli occhi di tutti: l’ora in cui le persone si fermano, si incontrano, si siedono, guardano, ascoltano.
Così AperitivoCorto ha iniziato a fare una cosa molto semplice e molto rivoluzionaria: portare il cinema breve fuori dalla sua nicchia e dentro la vita reale. In un contesto conviviale, accessibile, vivo. Un luogo in cui il pubblico, quasi senza accorgersene, si trovava davanti a storie capaci di sorprendere, emozionare, far ridere, pensare, discutere.
Da Milano, il progetto si è spostato subito a Roma, dove l’entusiasmo del pubblico è stato enorme. Lì AperitivoCorto ha trovato una partecipazione altissima, arrivando a raccogliere circa 1000 cortometraggi l’anno. E da quel momento la rassegna ha iniziato a crescere sempre di più, allargando il suo raggio d’azione e coinvolgendo nuove città come Torino, Venezia, Catania, Napoli, Pescara, Bari, Rimini e perfino New York.
Ma i corti che arrivavano erano sempre di più.
E con loro cresceva anche una consapevolezza: queste opere avevano bisogno di nuovi spazi, nuovi pubblici, nuovi canali.
Per questo AperitivoCorto ha continuato a cercare strade alternative e concrete per dare visibilità ai giovani autori, arrivando anche a bordo dei voli Alitalia a medio raggio e in televisione, con un programma dedicato distribuito su 26 canali regionali e 1 nazionale.
Poi è arrivata la svolta più naturale di tutte: internet.
Perché il cortometraggio ha una forza unica, ma ha anche bisogno della sua libertà:
non sempre si guarda in sala, non sempre si guarda a un orario preciso, non sempre si incontra nel posto giusto. A volte bisogna semplicemente poterlo vedere quando si vuole, con il proprio tempo, il proprio ritmo, la propria attenzione.
Ed è lì che AperitivoCorto ha trovato una nuova dimensione.
Oggi il progetto continua a vivere e crescere anche online, dove i suoi canali social raccolgono oltre 100.000 persone che seguono con costanza la programmazione, i contenuti e le opere selezionate.
AperitivoCorto è nato per dare spazio a ciò che spesso resta ai margini.
Per dimostrare che il formato breve non è un formato minore, ma un linguaggio potente, libero, contemporaneo.
E soprattutto per ricordare una cosa molto semplice:
nei corti di oggi possono nascondersi i grandi registi di domani.