| regole importanti per fare un buon corto |
| Diciamo che queste poche
regole già le sappiamo tutti ma è giusto, ogni tanto, dare una veloce rinfrescata per
avere un obbiettivo migliore: |
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un film
ha bisogno di una troupe
allontaniamoci dall'idea che il corto si può fare da soli, essendo un film (piccolo, ma
pur sempre un film) ha la necessità di personale tecnico e artistico per la sua
realizzazione. Non piacciono a nessuno i film dove il regista è anche autore del
soggetto, produttore di se stesso e attore principale... e nel frattempo è anche
operatore, direttore della fotografia e alla fine se lo monta... questo non è fare cinema
! |
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Le
immagini di un film devono essere tutte vostre
sfatiamo il mito dei 7 secondi. Non è assolutamente vero che se si prende un immagine da
un qualsiasi film o trasmissione televisiva per un massimo di 7 secondi nessuno vi dirà
niente! Diciamo che in questo caso lo potrete vedere solo voi e non potrà mai esser
distribuito in televisione o al cinema, perchè altrimenti qualsiasi casa editrice o di
produzione proprietaria di quei pochi secondi vi farà causa e dovrete vendere la casa per
pagare i danni, anche se davanti al giudice giurerete che non era per usi commerciali.
Anche un singolo farme, non vostro, richiede un autorizzazione. |
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Product
placement, la pubblicità nei corti
non rendete visibili marchi noti nei corti (a meno che ci sia un accordo di pubblicità
occulta). In Italia non è ancora arrivata questa legge, ma alleniamoci a questo
esercizio, tutti i marchi noti, nei film, vanno coperti. Se il vostro corto dovesse
attraversare l'oceano, vi chiederebbero le liberatorie delle aziende che avete ripreso
anche per sbaglio... perchè nel cinema nulla accade per caso! |
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La
musica in un corto deve essere originale
qualsiasi autore faccia le musiche per il vostro corto deve rilasciarvi una liberatoria
dove cede quella musica a voi, in qualità di produttore del film e se per caso ci sono
anche delle parole dovete avere la liberatoria anche dall'etichetta discografica qualora
ci fosse. Quindi se volete inserire una canzone di Madonna sui titoli di coda del vostro
corto, dovete avere la liberatoria di Madonna e della Sony Music, che difficilmente vi
rilasceranno gratuitamente. Un corto senza musiche originali non va da nessuna parte. |
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Quando
manca il produttore
nel cinema, il produttore, è quello che... una volta metteva i soldi, oggi li cerca
(attraverso sovvenzioni e sponsor) per produrre il film. Nel mondo dei corti, anche se in
piccolo, è la stessa cosa, quello che però ci interessa sapere è che il produttore è
il proprietario del film e quindi detiene tutti i diritti del cortometraggio. Decide il
produttore se mandarlo in tv o al cinema, ad un festival o ad un altro, tenerlo nel
cassetto o nel cestino, il regista non ha voce in capitolo. Quindi se vi siete
autoprodotti il corto, nella voce "produttore" dovete mettere il vostro nome. |
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La
liberatoria, questa sconosciuta
nella vostra troupe ci deve essere una persona sveglia che faccia un lavoro apparentemente
stupido, far firmare le liberatorie a tutti. Di liberatorie ce ne sono di vari tipi quelle
per i dirigenti, quelle per i tecnici ma le più richieste dalla produzione sono
sicuramente i diritti d'immagine e musicali, quindi chiunque venga ripreso deve firmare
una liberatoria dell'immagine (anche se viene ripreso dal secondo operatore per il
back-stage ricordo). Alcuni festival internazionali richiedono copia di tutte le
liberatorie di tutti coloro che sono visibilmente riconoscibili in un film, poichè se per
caso il vostro corto vincesse un Oscar® tutti i diritti rimangono sempre e solo del
produttore e non della comparsa che vi farà causa perchè non l'avete pagata. E quando
vincerete quell'Oscar® andate a ringraziare per prima, la persona
sveglia che ha fatto per voi un lavoro apparentemente stupido. |
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Il corto
è una figata, ma la storia è copiata
ci è sempre stato insegnato sin dalle elementari che copiare non è bello, anche in
questo caso portare sullo schermo una storia non vostra potrebbe creare dei problemi alla
produzione, naturalmente dipende a chi l'avete copiata; se è stata copiata dal diario
della fidanzata alla peggio vi lascerà, se la copiate da un film della Warner Bros vi
trascineranno in tribunale e vi porteranno via anche la fidanzata. Pertanto dovete
assicurarvi che la storia che state per girare è assolutamente autentica oppure se
assomiglia ad una che conoscete dichiaratelo nei titoli con la dicitura "liberamente
ispirata a ..." ed evidentemente deve rimanere "ispirata" non copiata. |
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A volte
bisogna aver il coraggio di tagliare
se siete voi ad aver creato la storia e i personaggi e avete fatto la regia del corto e
magari lo avete anche montato, vi state ritrovando con un corto di 55 minuti! Intanto i
corti non devono superare i 20 minuti, altrimenti non trovate nessun festival che ve li
proietta (nel caso di AperitivoCorto il massimo è 12 minuti), se siete in dubbio fatevi
aiutare da un altro regista che non sarà coinvolto emotivamente nella storia e riuscirà
a tagliare delle scene che a voi sembrano indispensabili. Spesso i capolavori superno i 3
minuti e stanno sotto i 9 minuti. |
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Il
pisolino pomeridiano dell'attrice protagonista rallenta la produzione
questo deve farvi capire che vostra nonna non va bene come attrice! Usate degli attori
veri. Gli attori hanno bisogno in continuo di mettersi alla prova davanti ad una
telecamera, di mantenere la memoria allenata con un copione e di vedere che il loro sforzo
sarà premiato attraverso i festival. Di attori (che hanno studiato) nel nostro paese ce
ne sono tanti ed oggi con internet è possibile trovarli più velocemente oppure
attraverso le scuole di cinema e li trovate di tutte le età e bravi, quindi non avete
scuse! |
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Sergio Rinaldi
presidente di AperitivoCorto |
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